Mastoplastica additiva: tutto quello che c’è da sapere sull’intervento

La mastoplastica additiva è uno degli interventi più richiesti dalle donne. Sia da giovani, che magari dopo una gravidanza, si pensa a questo tipo di intervento per migliorare l’aspetto del seno.

La mastoplastica additiva è il secondo intervento maggiormente richiesto di chirurgia plastica in Italia, per un totale di circa 35.000 pazienti operate ogni anno nel nostro paese per questo intervento.
Dimentichiamoci delle forme spiccatamente non naturali degli anni ’90, oggi la chirurgia estetica segue le nostre forme naturali e ci aiuta a valorizzare il corpo.

Per approfondire questo argomento abbiamo chiesto al Professor Mario Dini, già primario del reparto di chirurgia plastica universitario di Firenze, considerato uno dei maggiori esperti in Italia per l’intervento di mastoplastica additiva, che esegue a Firenze, di fare il punto della situazione su questo intervento e quali sono le tecniche più diffuse oggi nel 2017.

Professor Dini lei che lei che è considerato forse il maggior esperto di questa tecnica chirurgica in Italia qual è il punto nel 2017?

“L’intervento chirurgico di mastoplastica additiva viene eseguito ormai in oltre il 95% dei casi in day hospital, e nella maggior parte dei casi l’intervento nelle mani di un chirurgo molto esperto dura solo 40 minuti massimo un’ora. L’anestesia che viene utilizzata è di tipo generale, molto leggera con mascherina laringea e in alcuni casi si può utilizzare una locale con sedazione profonda. Vengono inserite delle protesi mammarie di ultimissima generazione, passando dal solco sottomammario oppure dalla incisione periareolare, raramente dalla regione ascellare”.

Le nuove tecniche di mastoplastica additiva

Parlando di protesi mammarie ci sono delle novità? Quali sono le migliori?

“La mia raccomandazione è quella di chiedere al chirurgo quale protesi viene utilizzata durante l’intervento perché purtroppo esistono ancora protesi di grande qualità e protesi molto scadenti.
Le protesi più affidabili più conosciute sono sicuramente le Mentor, azienda americana che ha FDA approuval, e che sono garantite a vita. Sono considerate le Rolls Royce delle protesi mammarie.

Sono in commercio ora anche altre protesi molto valide e super tecnologiche come le protesi Motiva che anch’esse sono garantite a vita e sono di grande qualità. Altre protesi molto valide sono quelle dell’azienda americana Allergan“.

Dove vengono inserite le protesi mammarie?

“Le protesi mammarie oggi vengono posizionate “dual plane”, questo vuol dire che le protesi sono parzialmente sottomuscolari e parzialmente sottoghiandolari.
In modo particolare nella parte alta il muscolo grande pettorale copre il bordo della protesi in modo da mascherare lo scalino che a volte si potrebbe vedere con l’impianto della protesi stessa”.

Una delle maggiori preoccupazioni dei pazienti è il dolore post operatorio?

“Per quanto riguarda il dolore post operatorio ho ideato una tecnica che non prevede quasi l’uso di antidolorifici nel postoperatorio, quindi la “mia” mastoplastica additiva è quasi indolore. Questo contrasta un po’ con quanto raccontano in genere le pazienti operate da altri chirurghi che lamentano in effetti un notevole fastidio post operatorio per circa 3-4 settimane”.

Qual è il recupero post operatorio oggi dopo un intervento di mastoplastica additiva?

“La paziente esce dalla sala operatoria con un semplice reggiseno e muove immediatamente le braccia. Deve stare un paio di giorni a riposo vero e poi dal terzo giorno ricomincia gradualmente a guidare l’auto fino a che dopo una settimana riprende l’ottanta percento delle attività che faceva prima.
La ripresa di tutte le attività anche più faticose compresa l’attività sportiva pesante dopo un mese dall’intervento chirurgico”.

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