Cercare di risparmiare al massimo e optare per una manicure low-cost può rivelarsi un boomerang per le amanti di smalto, applicazioni e decorazioni per le unghie. L’allarme arriva dalla Gran Bretagna, dove la Bbc ha realizzato un documentario che testimonia ciò che può accadere a chi si affida a centri che offrono tip, ricostruzioni e smalto semipermanente a prezzi stracciati.

Manicure low cost: i rischi

Manicure low cost

Quando si dice: il risparmio non è mai guadagno! e vale anche per la manicure….

L’allarme arriva dalla Gran Bretagna dove alcuni saloni impiegano una potente sostanza chimica, il metilmetacrilato, bandito negli Stati Uniti ma non in Gb e nemmeno in Italia, spiega all’Adnkronos Salute il cosmetologo dell’Università Cattolica, Leonardo Celleno.

Una ricerca svela che  le donne britanniche spendono in media 450 sterline l’anno per unghie perfette.
Ma cercare di risparmiare può rivelarsi un boomerang. Lo testimonia la storia di Tacey Harrod, una parrucchiera che ha sfoggiato sulle unghie il gel acrilico per 10 anni, e ora mostra le tracce dell’uso di questa sostanza tossica per fissare il gel: unghie spezzate, sottilissime, danneggiate e pelle arrossata e screpolata.

Le allergie possono causare problemi alla pelle intorno all’unghia – avverte sul ‘Daily Mail’ David Orton della British Association of Dermatologist – ma anche problemi a livello delle unghie“. Usando la telecamera nascosta la Bbc ha scoperto che otto saloni su nove nell’East Midlands usavano la sostanza nel mirino.

Manicure low cost: i rischi in Italia

Manicure low cost

Così come le donne inglesi, anche noi italiane siamo siamo attentissime alle unghie perfette.

Per avere un’idea del mercato che ruota attorno al sogno di mani impeccabili, basta guardare i numeri. I dati sul consumo degli smalti nel 2013 tratti dal Rapporto annuale di Cosmetica Italia, mostrano una crescita dello 0,3% rispetto al 2012, per un valore di vendite che supera di poco la soglia dei 130 mln di euro. Nel 2013 inoltre si sono in media abbassati i prezzi, nonostante sia aumentata la quantità di prodotti venduti. Gli smalti da soli pesano per il 54% sul totale dei prodotti per le mani.

Manicure low cost

I rischi della manicure low cost in Italia

“Le cose però sono un po’ diverse in Italia – spiega Celleno – è vero che questa sostanza negli Usa è vietata dagli anni ’70, mentre da noi si può usare. Ma noi abbiamo un regolamento molto stringente: ogni prodotto deve essere valutato per la sicurezza. Dunque il metilmetacrilato è ammesso, ma in effetti in Italia è usato molto poco, si impiega di più il polimero di acrilato. E quando viene usato come colla, tocca l’unghia ma non la pelle”.

“Insomma – spiega Celleno – non è un caso che finora non abbiamo visto danni da metilmetacrilato. Invece ne abbiamo visti molti legati all’uso continuo e intensivo di colle, lima abrasiva e solventi per applicare le unghie finte. Bisogna essere chiari: l’uso eccessivo di questi prodotti può dare fastidio”.

E naturalmente il ricorso a smalti e manicure low cost o di dubbia origine è da evitare assolutamente. “La buona notizia è che rispetto agli Stati Uniti nella Comunità europea la sicurezza dei prodotti è più attenta e indaga non solo sulle singole sostanze, ma sull’uso che se ne fa”, ribadisce l’esperto.

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