di Emanuela Filice

“Cos’è che non hai capito esattamente della prima volta per volerti sposare di nuovo?!”

Questo è quello che ho sempre chiesto agli incauti protagonisti delle famigerate seconde nozze.

Insomma, ti è andata bene che ne sei uscita quasi indenne una volta, ma come ti viene in mente di rischiare la vita manco fossi il bersaglio di un lanciatore di coltelli completamente orbo.

Sei finalmente fuori dallo stereotipo della moglie e con esso non più protagonista della catena di messaggi nei gruppi degli amici di calcetto che ti vedono sempre unica causa di tutte le sfighe che lo riguardano: dalla panza incipiente, alla calvizie precoce, al mancato scudetto della Roma.

Pensa, puoi acquistare snack enzimatici per la salute dentaria del tuo gatto, senza essere trattata come una pazza isterica e comprare le spinacine Findus senza vedere l’avatar di sua madre che ti guarda con pietà e schifo, manco avessi fregato il posto in fila alla vecchietta mezza cionca.

Sei libera di avere due cuscini, due comodini e due abat-jour. Ti sembra poco? Pensa a quando volevi dormire e lui aveva l’impellente necessità di consultare le classifiche dei tornei di tutti gli sport esistenti, compreso il tiro con l’arco e il lancio del giavellotto inglese, e a quando invece aveva l’emicrania ma tu volevi banalmente leggere.

Ancora. Il televisore adesso è tuo. Non è più un oggetto di sua proprietà posizionato in soggiorno davanti al divano per sua gentile concessione, con programmazione limitata su DAZN e SKY Sport.

No, adesso il sabato sera puoi vedere “C’è posta per te”, senza sentirti l’ultima idiota sulla faccia della terra, non come lui che conosce a memoria l’organigramma di tutte le squadre di calcio dal 1915 a oggi in ordine alfabetico e al contrario, e le classifiche anche di quelle under 16 di tutta la provincia di Roma, eh?!

Puoi finalmente farti crescere i peli di ben 1 cm, senza fingere una allergia sconosciuta alla ceretta e senza essere paragonata per questo a una nutria in sovrappeso.

Ma non è finita qui. Incroci con sguardo malinconico ma fiero il ferro da stiro e usi il suo asse come estroflessione naturale del tuo guardaroba, senza nessun’altra funzione. Certamente non quella di stirare le sue camicie, le sue polo, le sue magliette, le sue mutande.

Il frigo è di tua esclusiva competenza e ugualmente la cantinetta dei vini. Ciò significa che puoi bere quando e quanto vuoi senza rischiare di ritrovarti seduta in cerchio con degli sconosciuti a dire il tuo nome e il tuo cognome.

Certo, a tal proposito devo ammettere che un bel bicchiere di vermentino freddo in due, seduti sul divano a guardare la finale degli europei non è male. E nemmeno andare a comprare il pesce insieme da Eataly, discutendo se sono meglio le vongole o i lupini per la pasta da cucinare la sera e mangiare in cucina raccontando della giornata appena trascorsa e brindando al week-end alle porte.

Voglio dire, per carità, senza rinnegare nulla di quanto sopra scritto, ammetto comunque che svegliarsi la mattina con uno che invece del buongiorno tira giù tutto il calendario Maya, ma poi ti porta anche il caffè a letto, vale quasi una abat-jour in meno, quasi.

E tornare a casa quando tutto pare ti sia andato storto e guardarlo che gufa con tutta la forza che ha in corpo una squadra di serie D3, ti fa capire che c’è sempre di peggio e questo ti basta per riconciliarti un po’ col mondo.

E allora capisci anche che non è quello che si vive banalmente, ma è con chi si vive la banalità.

Ed è così che finalmente ho trovato la risposta alla mia famosa domanda “Cos’è che non hai capito esattamente della prima volta per volerti sposare di nuovo?!”

Be’, non avevo capito che se è amore la quotidianità in due è una eccezionale banalità e che l’amore merita una seconda possibilità.

E anche un secondo televisore!

Foto di nozze Emanuela Filice

Tanti auguri alla nostra Amica di Smalto Emanuela, autrice di questo bellissimo e romantico post, che speriamo possa essere di ispirazione a tutte voi!

Cosa ne pensi?